LA MIA STORIA PROFESSIONALE

Il mio percorso nasce dall’arte. Durante gli studi ho lavorato con artisti e nella didattica museale, un’esperienza che mi ha insegnato il valore dello sguardo e della relazione, ma è stato anche il primo contesto che mi ha permesso di progettare, creare.
In quegli stessi anni ho incontrato il mondo della Riduzione del Danno (RdD) e del lavoro a bassa soglia: è stato un passaggio decisivo, che ha orientato il mio cammino verso il sociale.
Nel 2012 ho fondato Tipsina, un’associazione i cui membri continuano ancora oggi a lavorare nell’ambito della RdD e dei servizi a bassa soglia. Io, nel tempo, ho scelto di concentrarmi soprattutto sul lavoro con persone migranti, donne e bambini che vivono situazioni di fragilità.
Già nel 2008, grazie al lavoro nella RdD, ho avuto l’opportunità di intraprendere un percorso di supervisione con Paolo Sollecito del Gruppo Abele. Da quell’incontro è nata la scelta di approfondire sempre di più questo ambito, fino a farne il centro del mio percorso professionale.
Quando la supervisione è entrata nei LEPS, ho deciso di consolidare ulteriormente la mia formazione: prima con ASPIC di Padova, poi con IRS di Milano, Istituto per la Ricerca Sociale e scuola di Analisi Transazionale.
Nei miei percorsi di ricerca mi sono concentrata sullo studio delle organizzazioni e delle relazioni tra professionisti e utenti. Nel mio lavoro porto insieme l’approccio non giudicante della Riduzione del Danno, il counseling e l’Analisi Transazionale.
Credo in un lavoro che valorizzi le risorse delle persone e delle organizzazioni.

Accompagnare i professionisti del sociale a riconoscere competenze, possibilità e strumenti significa sostenere non solo la crescita del singolo e dell’équipe, ma anche generare un impatto concreto e positivo sulle persone di cui ci si prende cura.